FINCHE' C'E' MUSICA C'E' SPERANZA
Una esce da scuola, stremata da cinque ore di lezione, attenzione, correzione, spiegazione, controllo e disciplina e sogna solo una rapida pedalata fino a casa, un parcheggio approssimativo della bicicletta, un ingresso strampalato in casa e un pranzo improvvisato a base di quello che alberga in frigo già da qualche giorno.
Invece, ancora nel cortile, mentre toglie il lucchetto alla Pinarello, accende il telefonino e riceve il messaggio d'invito a una conferenza stampa nella sede della Regione Toscana, in via Cavour.
E così, anziché a casa, abbrutita dai ricordi ancora freschi di una mattinata (su cui non ci è dato di spendere parola) spesa tra aule e corridoi, si ritrova in un salone gremito di giornalisti e artisti quali Alessandro Benvenuti, Piero Pelù, Stefano Bollani, Petra Magoni, Francesco Magnelli, Bandabardò e Negrita, a sentir parlare di musica.
Di una legge sulla musica.
Sulla musica popolare.
La prima legge in Italia sulla musica popolare.
Ne parlava il consigliere regionale Enzo Brogi, ex sindacone di Cavriglia, dal tavolone della Sala del Gonfalone. Tutto "one", come lui, che nella musica e nello spettacolo nuota e razzola da anni, da quando tutti questi artisti hanno preso a seguirlo e sostenerlo nelle sue battaglie e nelle sue iniziative amministrative poco usuali e molto alternative.
La Toscana sarebbe dunque la prima regione a presentare una proposta di legge di questo tipo, per sottolineare e sostenere il valore artistico, culturale, socio-economico della musica "pop" contemporanea ed aiutare con un'iniziativa concreta, alla quale hanno partecipato attivamente molti artisti toscani, a superare il vuoto normativo che permane in Italia.
Lo stesso Jovanotti ha collaborato alla stesura della proposta di legge, per la quale sarebbero previsti tre milioni di euro per il triennio 2008-2010.
Gli interessati, i ciaccioni e i curiosi possono andare a bracare informazioni e dettagli ulteriori nel sito www.unaleggeperlamusica.it.
Io, nel frattempo, vi saluto con le parole di Duke Ellington: "La musica si divide in soli due generi: quella bella e quella brutta".
